LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español

FAQ

LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español
Faq

LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español

LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español

LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español
Faq

LINGUA

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Español

Climed-Fruit

CONDIVIDI:

CONTESTO

La regione mediterranea è l’area europea che subisce il maggior impatto del cambiamento climatico sull’agricoltura, in quanto esso aumenta il numero di eventi estremi, siccità, perdita di biodiversità, fabbisogno idrico, etc. Le colture frutticole perenni (ad es. vite, oliva, avocado, ciliegie, agrumi) rappresentano un’importante area agricola della regione che sta attualmente subendo le conseguenze del cambiamento climatico. I coltivatori stanno di conseguenza modificando o adeguando le loro pratiche, ma alcune di esse non riescono a varcare i confini territoriali, rimanendo limitate a uno specifico settore agricolo. Il progetto CLIMED-FRUIT, finanziato dalla UE, ha lo scopo di favorire la condivisione di queste nuove competenze raccolte da diversi gruppi operativi sparsi per tutta Europa, per un miglior adattamento al cambiamento climatico e per mitigarne gli effetti.

OBIETTIVI GENERALI

  • Innalzamento delle soluzioni locali al livello UE
  • Ampliamento delle conoscenze sulle pratiche pronte all’uso per adeguarsi al cambiamento climatico
  • Accrescimento della conoscenza dei rischi comportati dal cambiamento climatico e delle soluzioni a disposizione per mitigarli
  • Supporto all’Europa per il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni entro il 2050

SOTTOARGOMENTI

  1. Conservazione del suolo e stoccaggio del carbonio
  2. Miglioramento della resilienza delle colture a rischio climatico
  3. Pratiche innovative per la gestione dello stress idrico e aridocoltura
  4. Adattamento dei processi della catena alimentare al cambiamento climatico e diversificazione
  5. Preservazione della biodiversità delle colture mediterranee per una maggior resilienza al cambiamento climatico

CONDIVIDI:

TOP

CARRELLO 0