Elementi di diritto… di vino #2 – Il sistema dei controlli nel mercato vitivinicolo

Con questo appuntamento l’avvocato Alessio Gennari, esperto di diritto commerciale, societario e vitivinicolo, ci accompagnerà in un percorso di approfondimento per aiutarci non solo a dipanare l’intricata regolamentazione nazionale e comunitaria, ma anche, attraverso accurati approfondimenti storiografici, a comprendere l’origine storica delle leggi che regolano il settore.
formazione.vinidea · 13/10/2020

L’apparato legislativo che regola il sistema vitivinicolo è indubbiamente complesso: tra le disposizioni comunitarie, quelle nazionali, e la loro interpretazione applicativa, che non di rado varia da un ufficio competente all’altro, o tra regioni e province diverse, è veramente difficile ottemperare con tranquillità e sicurezza a tutti gli adempimenti richiesti. Tale compessità però non è solo frutto della “cattiveria” del legislatore o della scarsa efficacia degli organismi di controllo, ma spesso ha motivazioni storiche che trovarono una precisa ragion d’essere in situazioni contingenti, alcune risalenti addirittura all’impero romano.

Questo video-corso è il secondo di una serie di 3 appuntamenti attraverso il quale l’avvocato Alessio Gennari, esperto di diritto commerciale, societario e vitivinicolo, ci accompagnerà in un percorso di approfondimento per aiutarci non solo a dipanare l’intricata regolamentazione nazionale e comunitaria, ma anche, attraverso accurati approfondimenti storiografici, a comprendere l’origine storica delle leggi che regolano il settore.

PROGRAMMA

Il sistema dei controlli nel mercato vitivinicolo

Il sistema dei controlli posto a presidio della regolamentazione del mercato vitivinicolo è oltremodo complesso. In tale sistema si interfacciano diversi protagonisti (Europa-Mipaaf-ICQRF-Regioni-Autorità di controllo private-Consorzi), tutti competenti a vario titolo di uno specifico segmento di attività a cui sono sottoposti i soggetti della filiera vitivinicola. Questi ultimi per poter rivendicare le denominazioni o le indicazioni geografiche devono essere immessi, in termini generali, in un sistema di controllo che obbliga (salvo rare eccezioni) all’uso del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). Per poter orientarsi in un sistema così vasto e frastagliato, non esistendo una sola una fonte normativa primaria di riferimento, è necessario fare un poco d’ordine tra i diversi provvedimenti normativi/amministrativi in materia, aventi questi le più disparate fonti normative, per comprendere infine chi fa chi, chi fa cosa e quali sono i diritti dei soggetti che danno vita alla filiera vitivinicola.

Docente: avv. Alessio GENNARI

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Corso :

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