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Pubblicato il: 26/07/2023

Sviluppo di un protocollo di tenuta per la raccolta meccanica selettiva

BREVE descrizione

La variabilità all’interno del vigneto può essere gestita attraverso protocolli di viticoltura di precisione (VP) che mirano a identificare zone omogenee e ad affrontare operazioni specifiche del sito, tra cui la raccolta selettiva (SH).

Questo corso include:

DESCRIZIONE

La variabilità all’interno del vigneto può essere gestita attraverso protocolli di viticoltura di precisione (VP) che mirano a identificare zone omogenee e ad affrontare operazioni specifiche del sito, tra cui la raccolta selettiva (SH). Diversi autori hanno dimostrato la redditività della raccolta selettiva SH in viticoltura estensiva, mentre poche informazioni sono disponibili nel contesto italiano, dove la raccolta selettiva meccanica (MSH) è quasi inesistente rispetto alla raccolta manuale. 

L’esperimento è stato condotto nel 2022 nel distretto vinicolo del Barbera d’Asti con l’obiettivo di sviluppare un protocollo aziendale per la raccolta selettiva meccanica (MSH). Lo studio ha preso in considerazione due vigneti di Barbera, V1 e V2. A piena chioma, la vigoria è stata mappata tramite proxy e ogni vigneto è stato suddiviso in 3 aree, ovvero bassa vigoria (LV), media vigoria (MV) e alta vigoria (HV). La verifica a terra delle 3 zone di vigore ha riguardato le proprietà del suolo, la crescita della chioma, la resa e la composizione dei frutti. Le curve di maturazione sono state costruite per ogni zona di vigore e per ogni vigneto, e il giorno prima della vendemmia è stata definita una mappa di prescrizione dividendo ogni vigneto in due zone di qualità di grado “A” e “B”, a seconda che la concentrazione di solidi solubili totali dell’uva (TSS) fosse rispettivamente superiore e inferiore alla soglia di 23,5 Brix. La raccolta selettiva meccanica (MSH) è stata eseguita utilizzando una specifica vendemmiatrice meccanica che ha permesso di separare gli acini in tempo reale in una delle due tramogge precedentemente associate a una delle due zone di qualità riportate nella mappa di prescrizione. Le uve sono state portate separate in cantina e stoccate in quattro serbatoi da 200 hl, per poi essere sottoposte allo stesso protocollo di vinificazione.

Quale caso ha portato ad una resa maggiore e a una maturazione ritardata dell’uva? In V1 e V2 la composizione del vino rispecchia le differenze tra i vigneti? La raccolta selettiva meccanica (MSH) è una tecnica potente per affrontare la variabilità all’interno del vigneto, differenziando la raccolta e la valorizzazione delle uve in base ai diversi stili di vino? Scopri questo, e cos’altro lo studio ha evidenziato, tra cui l’importanza della verifica a terra della mappa del vigore e di come la segmentazione delle zone di qualità possa variare in base agli attributi del vigneto e al vigore effettivo.

Video estratto dalla presentazione tenuta durante Enoforum Web Scientists (13 Marzo 2023)

Matteo Gatti | Università Cattolica del Sacro Cuore, Italia

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