Video corso: Au cœur du Champagne

280,00 (IVA incl.)

La Champagne è diversità.
Ma è anche e soprattutto unicità!
Sono tante tessere differenti che compongono un unico, inimitabile puzzle che chiamiamo Champagne, un vino effervescente che trascende il significato stesso del termine vino, e che in questa unicità ha la sua vera forza.

In questo video corso sono disponibili on-demand le registrazioni degli incontri, dedicati alle diversità della Champagne, tenuti dalla dott.ssa Daniela Guiducci, enologa, formatrice e giornalista.

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Specifiche

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Descrizione

La Champagne è diversità.
Diversità di parcelle, distribuite su oltre 34.000 ettari e centinaia di villaggi. Diversità di microclimi favorita da una conformazione geografica e geologica propria di ogni macro area. Diversità di vitigni, 7 in totale, di cui i tre principali coprono oltre il 99% del vigneto. Diversità di gesti, di cure, di intuizioni che l’uomo applica ormai da oltre tre secoli in ogni tappa della produzione. Diversità di stili e di interpretazioni.
Ma è anche e soprattutto unicità!
Sono tante tessere differenti che compongono un unico, inimitabile puzzle che chiamiamo Champagne, un vino effervescente che trascende il significato stesso del termine vino, e che in questa unicità ha la sua vera forza.

PROGRAMMA

Lezione#1: Quattro passi nella storia del vino di Champagne
La storia dei vini effervescenti è millenaria, le prime citazioni addirittura riconducibili al Libro dei Salmi. Premessa doverosa, perché l’intento di questo primo incontro non vuole essere una caccia alla primogenitura del grande vino con spuma. L’idea è di ripercorrere le tappe principali della storia del vigneto e dei vini (tranquilli) della Champagne, fino al cruciale passaggio da un’effervescenza naturale e spontanea all’effervescenza provocata e gestita. Non mancherà di doversi districare tra leggenda e verità…
(Codice DGC01W1)

Lezione#2: Il terroir champenois: dipartimenti, insiemi, paesaggi
L’unicità della Champagne si esprime anche attraverso il terroir, una combinazione – irripetibile altrove – di fattori fisici (posizione geografica settentrionale, condizioni climatiche rudi, sottosuolo di origine marina) e savoir-faire, che ha trasformato l’omonimia tra la regione e i suoi vini in perfetta sinonimia. Questo incontro sarà un viaggio attraverso le ere geologiche alla scoperta delle origini del suolo e del sottosuolo champenois, fino alla più recente suddivisione del territorio in unità di paesaggio.
(Codice DGC01W2)

Lezione#3: Vins de Champagne e vins de terroir, non solo questione di stile
Alla fine del XVII° secolo l’effervescenza è considerata ancora una curiosità, se non addirittura un difetto, certamente un mistero. Ed è grazie alla reattività di alcuni champenois, ingegnosi e visionari, che è stato concepito un vino nuovo, inedito e così ricco di dettagli tecnici da aver richiesto quasi due secoli, e numerosi errori, per la sua messa a punto. Ne vedremo il percorso, i cambiamenti, gli stili, il punto di vista delle maison e dei vignerons.
(Codice DGC01W3)

Lezione#4: Pinot Noir, genio e sregolatezza
Sette sono i vitigni ammessi dal Cahier des Charges per la produzione dello Champagne, ma sono Pinot Noir, Chardonnay e Meunier a coprire oltre il 99% del vigneto champenois. Di questi, il Pinot Noir è l’uva a bacca nera più diffusa, oltre 13.000 ettari vitati, distribuiti prevalentemente tra la Grande Montagne di Reims e la regione meridionale, nota come Côte des Bar, al confine con la Borgogna. Vinificato soprattutto in versione Blanc de Noirs, è tonico e muscolare nelle interpretazioni settentrionali, mentre si concede nella sua ampiezza e luminosità sui suoli marnosi dell’Aube.
(Codice DGC01W4)

Lezione#5: Chardonnay: anima bianca dai tanti volti
Se il Pinot Noir è l’uva più coltivata, lo Chardonnay, pur essendo la meno abbondante delle tre (30.2% del vigneto), è tuttavia l’uva ubiquitaria della Champagne. La si trova praticamente in ogni zona e, ferma restando la sua preferenza per calcare e craie, riesce ad adattarsi e ad esprimersi egregiamente anche in terroir differenti, tanto da guadagnare periodicamente qualche ettaro. È versatile e camaleontica, e nel contempo fedele interprete dell’ambiente in cui è coltivata: per questo regala vini riconoscibili ma sorprendentemente diversi gli uni dagli altri.
(Codice DGC01W5)

Lezione#6: Schietto, generoso, redento: Meunier
Più rustico e meno fine del Pinot Noir, il Meunier ha trovato spazio nel vigneto champenois grazie alla sua resistenza e alla sua capacità di adattamento alle condizioni più estreme, tanto da essere piantato nelle zone a maturazione più difficile e a rischio di gelate primaverili. Tuttavia non dobbiamo vederlo solo nel suo ruolo di “tappabuchi” del vigneto, perché negli ultimi vent’anni, complice una maggiore comprensione delle sue caratteristiche varietali, ha raggiunto livelli qualitativi sorprendenti, regalando sorsi schietti, appaganti e mai banali.
(Codice DGC01W6)

Lezione#7: La vie en “Rosé”
La produzione di vini rosé effervescenti in Champagne è attestata con certezza almeno dal 1775, anno in cui se ne rintraccia una consegna in Russia, seguita da una in Svizzera nel 1777. Da allora questa tipologia di Champagne ha attraversato fasi alterne per raggiungere negli ultimi 20 anni una crescita costante in volumi e valore, e consumi che lo collocano ormai ben oltre la moda passeggera. Attualmente circa il 10% della produzione di Champagne è rosa. Tecniche di produzione del passato e del presente, uve impiegate e stili saranno l’oggetto del nostro ultimo incontro.
(Codice DGC01W7)

Docente: dott.ssa Daniela GUIDUCCI, enologa, formatrice e giornalista.

La quota comprende: l’accesso alle registrazioni, il materiale didattico e l’attestato di partecipazione.

Le registrazioni dei seminari e la documentazione messa a disposizione dai relatori sono protetti da copyright e sono utilizzabili solo per consultazione personale. Non è consentito metterli a disposizione di terzi né utilizzarli per scopi divulgativi senza il consenso scritto dell’autore e di Vinidea.

Come accedere alle registrazioni e ottenere l’attestato:
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A questo punto, si aprirà la pagina del corso con il programma; scorrendo in fondo alla pagina, si troverà l’area “CONTENUTO DEL CORSO” dove, cliccando sui titolo del primo intervento, si avrà accesso alla relativa registrazione. Una volta conclusa, si potrà cliccare sul pulsante “Segna come Completato”, proseguire con la seconda registrazione e così via fino ad arrivare all’ultima.
Una volta completate tutte le lezioni, apparirà la frase “Hai guadagnato un certificato!” e cliccando sul pulsante “Scarica il Certificato” si otterrà l’attestato in formato pdf.

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