This content is included in your Infowine Premium membership.
Ce contenu est inclus dans votre abonnement Infowine Premium.
Este contenido está incluido en la suscripción Infowine Premium.
Dal biologico aziendale al biologico territoriale, il biodistretto come strumento di innovazione e miglioramento tecnico
€45.00 (IVA incl.)
Specifiche
| Lezioni | 1 |
|---|---|
| Durata | 20 minuti |
| Tipologia |
disponibile
DESCRIZIONE
DESCRIPTION
DESCRIPTION
Descripción
La viticoltura biologica in Italia: uno scenario in crescita
Il biologico in Italia continua a espandersi, raggiungendo circa il 20% della superficie agricola nazionale con 2,5 milioni di ettari. Secondo i dati SINAB, nel 2023 si è registrato un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. La viticoltura biologica rappresenta circa 135.000 ettari, pari al 20% del vigneto italiano, con Sicilia, Toscana e Puglia che coprono oltre la metà della superficie nazionale. La leggera flessione nelle nuove conversioni riflette una fase di consolidamento piuttosto che di contrazione, con l’attenzione spostata verso standard più elevati di qualità e sostenibilità produttiva.
Dal biologico aziendale al biologico territoriale
Il dibattito attuale non riguarda più se fare biologico o meno, ma come farlo in modo tecnicamente corretto e coerente con le caratteristiche pedoclimatiche del territorio. La viticoltura di qualità non può prescindere dal concetto di territorialità: il vino deve essere rappresentativo del luogo che lo ha generato. Questo richiede un cambio di prospettiva, passando dalla somma di singole aziende a un sistema integrato dove ogni vigneto è parte di un mosaico più ampio, influenzato da fattori ambientali, climatici e culturali che superano i confini aziendali.
L’esperienza di Panzano in Chianti
L’epidemiologia dei patogeni non considera i confini aziendali: è un sistema interconnesso dove la biodiversità e le interazioni tra vigneto e contesto circostante giocano un ruolo determinante nella diffusione delle malattie. Solo strategie fitosanitarie coordinate a livello territoriale possono garantire risultati efficienti.
Trent’anni fa, un gruppo di produttori di Panzano in Chianti si unì per rafforzare l’immagine dei propri vini, intuendo i vantaggi di fare rete. L’incontro decisivo avvenne con la stazione sperimentale ASPEVIS, coordinata dall’agronomo Ruggiero Mazzilli. Nel 2005, un decreto regionale impose trattamenti obbligatori contro lo Scaphoideus titanus, vettore della flavescenza dorata, nonostante l’assenza di segnalazioni. I produttori, con il supporto di ASPEVIS, implementarono un sistema di monitoraggio coordinato di tutti i vigneti del comprensorio, evitando trattamenti superflui e spingendo le istituzioni a modificare il decreto.
La nascita dei biodistretti
Questi successi portarono alla nascita del primo biodistretto vitivinicolo a Greve in Chianti nel 2012, seguito da quello di Gaiole. Nel 2016 i due biodistretti si fusero nel biodistretto del Chianti, che copre l’intera DOCG Chianti Classico attraverso sette comuni, promuovendo agricoltura biologica a basso impatto e formazione per gli operatori.
Monitoraggio e sperimentazione coordinata
ASPEVIS ha coordinato numerosi progetti territoriali, come il progetto MEPA nelle stagioni 2020-2021, che ha coinvolto nove aziende per testare il modello previsionale EPI nella difesa da peronospora e oidio. È stata creata una rete di stazioni meteorologiche con sensori wireless per il monitoraggio microclimatico. Oggi questa rete conta 47 nodi e consente di elaborare bollettini tecnici tempestivi basati su monitoraggio settimanale, previsioni meteorologiche e dati da vigneti sperimentali e testimoni non trattati.
Il biodistretto del Chianti promuove gestione biologica attraverso progetti come Terre Bio del Chianti e VT Skills (Erasmus), connettendo sapere scientifico e pratica agricola, trasformando la viticoltura biologica da semplice tecnica colturale a strategia di sviluppo locale sostenibile.
La relazione riprodotta in questo filmato è stata presentata durante Enoforum BIO 2025 (Online | In presenza: Piacenza 24 ottobre 2025)
Come accedere ai contenuti:
Quando l’ordine di acquisto risulterà completato, sarà possibile loggarsi su questo sito con username e password, cliccare sulla voce “I miei corsi” e selezionare il corso acquistato.
A questo punto, si aprirà la pagina dedicata al corso con una descrizione e scorrendo fino in fondo, si troverà l’area “CONTENUTO” dove, cliccando sul titolo dell’intervento, si avrà accesso alla relativa registrazione.
In caso di bonifico bancario, l’acquisto sarà completato solo a ricezione dell’effettivo accredito sul c/c destinatario; In caso di pagamento con carta di credito o account Paypal, l’acquisto sarà completato solo in caso di esito positivo della transazione.
