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La Gestione dello Stress Idrico in Vigneto nel 2026
€45.00 (IVA incl.)
Specifiche
| Lezioni | 1 |
|---|---|
| Durata | 90 minuti |
| Tipologia |
disponibile
DESCRIZIONE
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Lo stress idrico in vigneto è oggi una delle sfide più rilevanti per la viticoltura europea, amplificata da dinamiche climatiche che vanno ben oltre la semplice riduzione delle precipitazioni. In questo webinar, tre voci scientifiche affrontano il tema da angolazioni complementari: il Prof. Stefano Poni inquadra il bilancio idrico del vigneto nella sua reale complessità, analizzando come chioma, suolo, inerbimento e varietà incidano sui consumi. Segue una presentazione del DSS Vintel, strumento di supporto decisionale sviluppato in Francia per simulare il potenziale idrico della pianta e modulare l’irrigazione in funzione dell’obiettivo enologico. Chiude il dott. Fabrizio Battista di Lallemand con i derivati microbici Resilience e Pro-Hydro, affiancato dal dott. Tommaso Frioni dell’Università Cattolica di Piacenza, che presenta dati sperimentali originali su idrogel, caolino e prolina come strumenti di gestione idrica integrata.
Gestione dello stress idrico in vigneto nel 2026: bilancio idrico, DSS e biostimolanti a confronto
Il cambiamento climatico ha trasformato lo stress idrico da evento eccezionale a condizione strutturale della viticoltura europea. Non è solo la pioggia a diminuire: è la domanda evapotraspirativi dell’atmosfera ad aumentare, con incrementi documentati fino a 200 mm rispetto ai decenni precedenti. Questo webinar riunisce tre contributi scientifici che affrontano il problema da prospettive diverse, dalla fisiologia di base fino agli strumenti pratici di cantina e vigneto.
Il bilancio idrico del vigneto: una complessità spesso sottovalutata
Il Prof. Stefano Poni (Università Cattolica di Piacenza) offre un inquadramento rigoroso dei fattori che determinano il consumo idrico del vigneto. Tra i punti cardine della sua analisi:
- L’intercettazione luminosa della chioma è il principale driver della traspirazione: sistemi a tendone consumano oltre il doppio rispetto a una controspalliera
- L’orientamento dei filari nord-sud riduce i consumi rispetto all’est-ovest nelle ore centrali della giornata, con risparmi misurabili
- L’inerbimento contribuisce in modo rilevante al bilancio idrico: le graminacee possono avere un consumo idrico doppio rispetto alle leguminose a parità di altezza del cotico
- Lo sfalcio riduce temporaneamente la traspirazione del prato del 30–40%, ma l’effetto si esaurisce in 7–10 giorni con la ricrescita
- La risposta varietale allo stress è profondamente diversa: il Montepulciano chiude gli stomi rapidamente (strategia pessimista), il Sangiovese sacrifica foglie basali ma mantiene l’attività fotosintetica nella zona apicale (strategia ottimista)
Vintel: un DSS che simula il potenziale idrico della pianta
La seconda parte del webinar presenta Vintel, sistema di supporto alle decisioni sviluppato da Iteca in collaborazione con i ricercatori dell’INRA francese. A differenza dei modelli che stimano solo la riserva idrica del suolo, Vintel simula il potenziale di base — la pressione idrica fogliare misurata nelle ore notturne — che restituisce la percezione reale della pianta rispetto alla disponibilità d’acqua nel suolo.
Il sistema consente di:
- Definire traiettorie idriche ottimali differenziate per tipologia enologica (vini bianchi, rosé, rossi fruttati, rossi da riserva, vigne giovani)
- Modulare irrigazione e gestione del cotico erboso in funzione della fase fenologica
- Ricevere allerte in caso di ondate di calore o eventi climatici estremi
- Essere utilizzato anche in assenza di irrigazione, per ottimizzare la gestione dell’interfila
I casi studio presentati — un Viognier nel Roussillon e un vino rosso da riserva — mostrano come stress moderati mirati, applicati nei momenti fenologici corretti, possano migliorare la sintesi di composti aromatici e fenolici senza compromettere acidità e resa.
Derivati microbici e soluzioni integrate: dati sperimentali da campo e condizioni controllate
Fabrizio Battista (Lallemand) e il dott. Tommaso Frioni (Università Cattolica di Piacenza) presentano i risultati ottenuti con due biostimolanti microbici — Resilience e Pro-Hydro — in prove di campo e in vaso condotte su diverse varietà e areali italiani.
I principali ambiti di intervento trattati:
- Resilience (fase primaverile): stimolazione dell’attività fotosintetica, accrescimento radicale e uniformità della fioritura
- Pro-Hydro (post-fioritura–invaiatura): miglioramento dell’efficienza d’uso dell’acqua attraverso l’azione osmoprotettrice della prolina, con effetti misurati su potenziale idrico fogliare, termoregolazione e qualità dell’uva
- Idrogel: strumento per sostenere l’impianto del vigneto in assenza di acqua irrigua, riducendo lo stress nelle prime stagioni vegetative
- Caolino: riflessione dello spettro luminoso con riduzione delle scottature degli acini, particolarmente efficace sul lato esposto a sud nelle varietà a buccia sottile
I dati sperimentali presentati dal dott. Frioni su Chardonnay in vaso mostrano come la combinazione di Pro-Hydro con una riduzione programmata del volume irriguo abbia prodotto risultati produttivi e fisiologici di particolare interesse, aprendo scenari concreti per una viticoltura a minore impronta idrica
Registrazione del webinar tenuto a marzo 2026
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